5 domande a Margi de Filpo

Liza di Margi de Filpo (Epika Editore)

Liza di Margi de Filpo (Epika Editore)

“ Berlino è il mio paese inventato, una città fatta di uomini travestiti da conigli che regalano uova dipinte…” (Margi de Filpo*)

Scrivi e leggi tantissimo. Collabori, fra le altre attività, con Ivan Arillotta per la “manutenzione creativa” del blog letterario “unonove”. In fondo è tutto volontariato letterario: perché lo fai?

Unonove è nato come una scommessa fra me e Ivan, scommessa che fortunatamente ho perso io. Quando un autore ti chiama in piena notte, o il giorno di Natale, perché ha bisogno che tu legga qualcosa che ha inviato, riconosci il tuo stesso bisogno. I brindisi via Skype perché abbiamo avuto mille lettori unici in ventiquattro ore, sono momenti di condivisione sincera e impagabile: è esaltante. Esaltante quanto sapere che un “tuo” autore ha firmato un contratto di pubblicazione. Leggere è una passione che fa trascinare valigie spesso troppo pesanti, scrivere un bisogno che necessita di condivisione per essere soddisfatto. Non è volontariato, è fuga dalla solitudine.   

Sei cresciuta a Berlino, se non ricordo male. Io ci ho vissuto per un periodo. Città multiforme e molto attraente per chi scrive e legge. Potresti consigliarci almeno due libri recenti e interessanti ambientati in questa città tanto affascinante?

No, non potrei. Perché mi vengono in mente solo classici e sarebbe superfluo parlarne. Non sono cresciuta a Berlino, però. Nel sentirmi apolide che ti dicevo, concorrono vicende più complesse. Ho trascorso periodi lunghi della mia infanzia a Berlino perché mio padre lavorava lì. Ma ho cambiato spesso città, anche in Germania, tornando nel mio paese fra un trasloco e l’altro. Berlino è il mio paese inventato, una città fatta di uomini travestiti da conigli che regalano uova dipinte, e scuole occupate, con gli altoparlanti alle finestre. È la musica che ascoltava mio padre, il primo computer che ho visto, e le nostre valigie sempre pronte. Ma sono solo ricordi confusi di una bambina che oggi si sente romana e lucana.

Da cosa trai spunti per le tue storie?

Da ciò che vedo, sento e leggo. Spesso da un dettaglio, come è stato nel caso di “Liza”: i fogli piegati a metà descritti nell’incipit del romanzo erano, nella realtà, le lettere private di uno dei miei scrittori preferiti, che ho avuto l’onore di leggere una notte in un appartamento a Testaccio. Cosa c’entra la storia che ho raccontato? Nulla. Ma parte da lì, l’emozione di un momento che si “srotola” in una trama. Credo che scrivere renda più sensibili e attenti ai particolari, non il contrario. Chi scrive finge, eppure è onesto.  Spesso lo spunto è autobiografico, e non sempre il risultato è soddisfacente, nella stesura finale di me rimane poco, se non nulla. Quando riesco a sparire, il racconto funziona.

Ci sono storie da non scrivere mai secondo te?

Sì, storie che banalizzano argomenti delicati. Non tutti possono scrivere di tutto, in alcune situazioni l’intelligenza ci pone l’obbligo di astenerci. Poi, leggere romanzi scritti da giornalisti, da politici, da personaggi dello spettacolo, per me è spesso- non sempre, ma spesso – un’esperienza intimamente straziante. Alla fine il discorso è sempre lo stesso: se non hai nulla da dire a riguardo, taci.

Se la tua scrittura fosse un animale dotato di superpoteri, che animale sarebbe?

Mario, te lo ricordi Grisù, l’ultimo discendente dei Draconis, che odia la sua natura di draghetto perché quando si emoziona incenerisce tutto? Ecco: Grisù.

Margi de Filpo* è una scrittrice e vive a Roma, dove lavora in una agenzia di comunicazione. Collabora con la redazione di Leggere:Tutti. Ha scritto e scrive per diverse riviste letterarie molto attive in rete. Assieme a Ivan Arillotta coordina il blog di storie “unonove”.  Ha una vivace pagina fb su cui scrive status ironici e intelligenti, descrivendo quanto le accade ogni giorno. Il suo ultimo libro, appena uscito in libreria, è: Liza (Epika Edizioni). Per leggere alcune sue storie: http://www.unonove.org 

© Mario Schiavone per Inkistolio: Storie orticanti. RIPRODUZIONE RISERVATA DEI TESTI.

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