Alla scoperta di Amalia Vergenza: una sconosciuta che sbarca il lunario cercando di vendere storie al telefono o via chat.

Prevedere il futuro è come inventare storie. Però, se ha un costo, non ha più senso sapere cosa ci attende. Meglio andare in biblioteca.

Prevedere il futuro è come inventare storie. Però, se la previsione ha un costo, non ha più senso sapere cosa ci attende. Meglio andare in biblioteca.

Amalia Vergenza è un agente segreto ucronico del PUP infiltrato nel trapassato futuro e contemporaneamente nel presente. La sua missione è spalare il pastone ucronico nei punti giusti per modificare le aporie psico-spazio-temporali. Purtroppo è andata fuori di testa a furia di tasse (nel 2060 tassano anche i calli e le vene varicose) e per ciò che doveva fare gratis chiede soldi. Abbine pietà. Va fermata.” (Uto Pio, abitante di Facebook e consulente umano che ascolta tutti senza chiedere niente.)

A volte i libri non bastano per comprendere i momenti difficili. Se neanche uno psicologo o un amico fidato è disponibile per una chiacchierata…se anche la biblioteca del vostro paese è chiusa per ferie…Insomma se proprio siete davvero soli e vi va di parlare con qualcuno… non fidatevi del primo ( o della prima)  che vi cerca a telefono o in chat. 

4 luglio 2013, al telefono.

-Parlo con Mario?

-Sì, chi è?

-Sono una persona a te cara.

-Non mi risulta. Chi sei?

-Mi chiamo Amalia…vorrei parlarti di una cosa importante. Ho un messaggio da darti…riguarda il tuo futuro! Sono una potente sensitiva.

– Non ti conosco. E mi cerchi al telefono per propormi una consulenza sul mio futuro?

-Mario, devi assolutamente ascoltare il mio messaggio fino alla fine. E’ in gioco una svolta positiva e immediata per il tuo destino e per ritrovare i tuoi cari. Apri fb, sono fra i tuoi amici. Ti spiegherò tutto in chat.

(Chiudo il telefono e accendo il portatile. Apro la chat…e qualche minuto dopo compare proprio lei nel quadrante rosso. Con un finto profilo da “appassionata di libri e storie”. Mi rendo conto che devo averle dato l’amicizia senza accorgermene).

-Eccoci qui. Ascoltami, per favore!

-Io scrivo storie… e faccio- quando il lavoro c’è- mille mestieri per sbarcare il lunario. Non sono interessato, grazie.

-Aspetta, non te ne andare! Il Cielo mi ha offerto un dono molto particolare: riconoscere in anticipo un intenso periodo fortunato. Questa fase, chiamata momento Arcobaleno, può avere inizio subito!

-Proprio ora?

-Non c’è un minuto da perdere…

-Cosa pensi mi possa accadere se non ti credo?Pioveranno rane come nel film Magnolia?

-Mario, non scherzare. Un periodo come questo nella vita è molto raro: ed è ancora più difficile riuscire a captarlo, a riconoscerlo. Qualcuno mi ha chiamato perché tu hai bisogno di aiuto.

-Non so chi ti ha chiamato. E cosa ti hanno detto di me…Ho una fidanzata. Scrivo più di prima. La salute va benissimo. Sono felice così. Sono senza lavoro, è vero. Ma lo sto cercando con insistenza da tempo. Di cosa dovrei preoccuparmi? Io sono scettico, non credo alla magia. Ti sto dando retta solo perché ho tempo da perdere!

-Certo. Sto facendo un investimento per una persona speciale come te. Se vuoi veramente che la tua vita cambi, devi conoscere in anticipo i tuoi giorni personali fortunati. Io posso farti realizzare ogni desiderio. Prova a chiedere.

-Va bene. Se puoi fare tutto, ecco cosa desidero: Pubblicare un mio breve racconto sulla rivista letteraria Granta Italia, trascorrere un giorno con Pynchon e De Lillo assieme. Se poi ti avanza un po’ di magia magari mi compro un castello da dividere con la mia fidanzata. Se puoi fare di più… cerca anche mia madre.

-Non attendere un attimo in più Mario. Con me non rischi nulla. Possiamo cominciare da subito con la richiesta relativa a tua madre. Se mi dai il suo indirizzo le scrivo una lettera. Lei ti ama, lo dicono le mie carte in questo momento. Leggo nelle carte che vuol venire da te, non ti vede da anni.

-In effetti, anch’io non la vedo da anni. Non ho un suo indirizzo, come possiamo contattarla?

-Ho i miei contatti. Sono molto seria e voglio dimostrartelo: Dimmi come si chiama tua madre e dove è nata. Poi richiamami al numero che sto per darti… fra 30 minuti ti dirò dov’è tua madre!

– Nora V., nata ad A. il… e morta ad A. il 2 agosto 1996.

-Ma è morta? Questo complica le cose, per le persone normali. Ma io posso aiutarti lo stesso. Vieni a trovarmi qui in studio. Ricevo tutti i giorni. Domenica compresa. Sono onesta, non prendo molto. Potrai pagare ogni mia consulenza con un piccolo versamento sulla mia carta prepagata.

-Vivo in Campania. Non posso. Ho un ginocchio ferito. E non penso tu possa realizzare tutti i miei desideri. Forse neanche uno…

-Per chi viene da lontano c’è uno sconto. Oppure dammi il tuo indirizzo e verremo a prenderti con una nostra auto.

-Maga mi hai tolto la salute. Basta.

Amalia Vergenza* è una maga e sensitiva. Chiama in giro per l’Italia cercando gente senza lavoro o con gravi problemi di salute a cui contare storie assurde. Per contattare le persone si serve dei social network o dei numeri di cellulare a cui risale grazie a biglietti da visita e mailing list in rete. Dice di fare tanto per gli altri, ma a patto di ricevere piccoli versamenti economici. Non credendo alla magia o a storie come quelle che lei racconta ho pubblicato quanto ci siamo detti a telefono e in chat.

Uto Pio* non ha niente a che vedere con Amalia Vergenza. Su mio invito ha voluto fornire il suo parere su Amalia Vergenza. C’è anche lui in rete, ma non chiede niente in cambio del suo tempo. Nella vita vera svolge il lavoro di consulente creativo. Fuori dal lavoro passa il tempo, quando può, ascoltando le richieste di chi gli scrive per un consiglio su un libro… un parere su quanto accade in Italia…o semplicemente una foto per ridere quando per lavoro ci si ritrova troppe ore davanti a un monitor. Inventa anche lui storie e intrattiene le persone. Però, a differenza delle maghe e dei sensitivi, non cerca nessuno. Né chiede soldi. Cercate Uto Pio su FB: uno sconosciuto ma educato creativo che anima la rete sotto finto nome è sempre meglio di una maga dal nome vero che cerca  di vendervi storie in cambio di soldi.

Ps se invece volete saperne di più sulla bellissima rivista letteraria Granta (diretta nel nostro paese da Walter Siti) ecco il link: http://www.grantaitalia.it/

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