5 domande a: Antonella Troisi, insegnante e poetessa autodidatta.

Copertina-Imago-Antonella Troisi

“Io, laureata in Scienze Agrarie, che mi metto a scrivere poesie, ma figurati…”

(Antonella Troisi*)

Scrivi poesie e insegni nelle scuole superiori. Secondo te nelle scuole italiane perché si legge sempre “certa” poesia e non “altra” poesia?

Forse per i professori è più facile restare legati a ciò che hanno studiato, al passato e non aprirsi al nuovo, alla sperimentazione.  A tutto questo bisogna aggiungere che i docenti sono legati alle programmazioni dettate dal Ministero, per cui il cambiamento verso “un’altra poesia” dovrebbe venire dall’alto.

Come e quando hai deciso di cimentarti con la poesia?

È accaduto per caso. Circa tre anni fa ho iniziato la collaborazione con il collettivo di Poetarum Silva. All’epoca era appena nato e mi piaceva postare sulla bacheca canzoni e poesie. La fondatrice e cara amica Natàlia Castaldi mi osservava da lontano (lei vive a Messina ed io a Salerno) e più volte aveva espresso la convinzione che io potessi scrivere. Cosa che non avevo mai creduto di poter fare. Io, laureata in Scienze Agrarie, che mi metto a scrivere poesie, ma figurati.  Un giorno leggendo una poesia su un blog la commentai con i versi di una mia poesia scritti di getto (“Segno”) e da allora non ho più smesso. Ho capito quel giorno di aver trovato il modo di esprimere tutto il mio vivere, quello che sento dentro.

Fra i poeti per te di riferimento, fra quelli non viventi, pensando ad almeno tre nomi…quali ti vengono in mente?

Salinas, Merini altri poeti: preferisco quelli ermetici, perlopiù.

Internet è un mondo vasto: Hai contatti con poetesse che non vivono in Italia ma che leggono (o scrivono) poesia in italiano?

 No, mi scrivo solo con quelle italiane.

Secondo te si scrive per tutta la vita, oppure basta farlo fino a quando si ha qualcosa da dire?

Si scrive solo fino a quando si ha qualcosa da trasmettere, il che non esclude che sia per tutta la vita. In questa fase della mia vita, per me, è un momento di stasi poetica. Vivo un momento complesso della mia vita. Di conseguenza non riesco a concentrarmi sulle mie emozioni per cui non riesco a scrivere. Sono sicura che passerà… ma se così non sarà, ritengo che sia stata un’esperienza positiva. Con la quale ho capito che in ognuno di noi ci sono delle abilità nascoste: aspettano solo il momento giusto per farsi scoprire.

*Antonella Troisi è un’insegnante e poetessa campana. Scrive  in rete e su carta.  Ama cani, gatti e le storie narrate a voce. Pur non essendo parente del famoso comico è brava a raccontare storie molto divertenti basate sulle peripezie che vive da insegnante. Il suo ultimo libro è: http://www.ibs.it/code/9788890719073/troisi-antonella-zzz99-spurio/imago.html

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